27 febbraio 2020

testo di Ivan Masciovecchio.

Fondata nel 1982 da alcuni pioneri del gusto come Gualtiero Marchesi e Antonio Santini e presieduta attualmente dallo chef lombardo Claudio Sadler, l’associazione Le Soste riunisce i migliori ristoranti di cucina italiana in patria ed all’estero.

Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

Riunitasi lunedì scorso nelle sale dell’hotel Romeo di Napoli, tra le altre cose, l’assemblea nazionale ha deliberato l’ingresso di sette nuovi ristoratori, portando così a 90 il numero degli associati italiani distribuiti dal Trentino Alto Adige alla Sicilia (altri sono 8 dislocati all’estero tra Lussemburgo, Principato di Monaco, Slovenia, Spagna, Svizzera e Giappone).

Tra le new entry italiane, Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (CH) porta a tre la rappresentanza abruzzese, aggiungendosi ai confermati Niko Romito del Reale Casadonna di Castel di Sangro (AQ) e Marcello Spadone del ristorante La Bandiera di Civitella Casanova (PE).

Gli altri ingressi riguardano il D’O (Cornaredo, MI), Pascucci al Porticciolo (Fiumicino, RM), Sarri (Imperia), Tordomatto (Roma), Nostrano (Pesaro, PS) e La Terrazza Gualtiero Marchesi (Tremezzo, CO).

Già membro del consiglio direttivo dell’associazione Qualità Abruzzo e fresco di restlying del proprio locale stellato con vista sulla Majella, lo chef guardiese che nella pratica quotidiana è affiancato in cucina dalla moglie Angela e dal figlio Arcangelo, con la gestione della sala affidata alle salde mani dell’altro figlio Pascal, raggiunge così un altro prestigioso riconoscimento, ponendosi tra le eccellenze della ristorazione regionale.

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