11 gennaio 2019

Anno nuovo, rinnovate meraviglie. Sarà l’incantevole borgo di Caramanico Terme ad ospitare il primo degli Slow Cultural Concert della stagione 2019 di Paesaggi Sonori – festival di musica, arte e cultura ideato e realizzato in contesti naturali d’eccezione, creando ad ogni spettacolo un legame dinamico tra uomo e ambiente – in programma domenica 27 gennaio a partire dalle ore 15 (contributo di partecipazione € 10, prenotazione obbligatoria alla mail paesaggisonori.abruzzo@gmail.com) con annessa visita guidata, performance teatrale e degustazione.

Centro storico di Caramanico Terme (ph. archivio Majambiente - Stefano Lasi)

Centro storico di Caramanico Terme (ph. archivio Majambiente – Stefano Lasi)

Immersi nel contesto fiabesco di uno dei borghi più belli d’Italia, all’interno del territorio del Parco nazionale della Majella, il cammino all’insegna della lentezza e della bellezza partirà con una passeggiata del centro storico a cura delle qualificate guide di Majambiente, realtà nata nel 1994 per volontà di un gruppo di professionisti innamorati della propria terra, animati dalla voglia di lavorare in montagna coniugando lo sviluppo turistico alla conservazione dell’ambiente naturale.

Il percorso sarà arricchito dalla presenza della raccontastorie Francesca Camilla D’Amico, fondatrice nel 2018 dell’associazione culturale Bradamante Teatro Racconto Territori grazie alla quale si propone di valorizzare e restituire memorie perdute ai paesaggi abitati, intessendo relazioni culturali e affettive in grado di ricostituire vere e proprie geografie interiori. Dalla sua voce appassionata si potranno ascoltare storie paesane di un tempo passato capaci di scaldare anima e cuore. Preoccupandosi anche del corpo, i partecipanti troveranno successivamente ospitalità e calore nelle sale della Dimora delle Fonti, antico palazzo del Settecento recentemente restaurato, dove si potranno assaggiare dolci tipici e vin brulé.

Veduta di Caramanico Terme (ph. archivio Majambiente - Stefano Lasi)

Veduta di Caramanico Terme (ph. archivio Majambiente – Stefano Lasi)

Il cammino proseguirà, infine, verso l’ex Convento delle Clarisse – imponente struttura seicentesca attualmente gestita dall’associazione culturale Rete/2, un collettivo di professionisti e operatori del settore dello spettacolo, della comunicazione e delle arti performative che attraverso il progetto multidisciplinare ControConvento si propone di trasformare questo iconico simbolo del borgo appenninico in un polo culturale di rilevanza nazionale, facendone un luogo ideale per la creazione e il consolidamento di attività legate alle discipline del teatro, della danza, della musica, delle arti visive e più in generale di tutte le forme d’espressione – per l’atteso concerto del duo Nostos composto da Irida Gjergji e Flavia Massimo, una fanfara onirica e nostalgica per viola, violoncello, voci e live electronics che, attraverso una sorta di esperanto musicale, dalla Majella madre ci condurrà dall’altra parte del mare Adriatico fino ai Balcani ed alle coste mediorientali, ricongiungendosi in un libero abbraccio sonoro di pace e solidarietà.

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