7 maggio 2020

Dopo aver conquistato la finale solo pochi giorni fa alla XXVI edizione del premio nazionale Otello Sarzi, lo spettacolo teatrale “Paolo dei lupi”, scritto dall’attrice abruzzese Francesca Camilla D’Amico dell’associazione Bradamante Teatro (QUI la nostra intervista realizzata in occasione della prima) e portato in scena per la regia di Roberto Anglisani e la splendida scenografia di William Santoleri, conquista la finale anche per il premio In-Box Verde 2020.

Francesca Camilla D'Amico in scena

Francesca Camilla D’Amico in scena

Ideato da Straligut Teatro, In-Box consiste in una rete di teatri, festival e soggetti istituzionali che seleziona e promuove alcune delle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana, premiando spettacoli capaci di dialogare in maniera incisiva con più pubblici, rappresentando al meglio il tempo presente. In-Box verde è il suo progetto gemello, con bando e partenariato autonomi, dedicato al teatro per le nuove generazioni.

Ovviamente soddisfatta si dichiara Francesca Camilla D’Amico per l’inaspettata doppietta: «Bradamante Teatro sta vivendo un momento molto importante. Nelle ultime settimane sono arrivati dei riconoscimenti che ci incoraggiano a continuare a fare ricerca, produzione, ad andare avanti con i nostri progetti. Tutto questo ci coglie in un tempo in cui tutto è fermo, i teatri sono chiusi, non possiamo incontrare il pubblico e non possiamo fare spettacolo dal vivo. Eppure qualcosa continua a muoversi. Arrivare in finale è un sogno che si è avverato».

lupi_barrassoA causa delle restrizioni imposte dalla diffusione del coronavirus, la fase finale che si sarebbe dovuta tenere a Siena dal vivo è stata annullata, ma gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento on line, con una diretta sulla pagina facebook della Rete In-Box prevista per il prossimo sabato 23 maggio, quando verrà annunciato il vincitore. Il premio riveste una particolare importanza perché, al di là del prestigio, mette in palio 37 repliche, vale a dire una vera e propria possibilità di ripartenza.

«La storia di Paolo dei Lupi ci insegna anche questo – conclude Francesca –: coltivare i propri sogni, non arrendersi di fronte alle difficoltà, saper aspettare, essere tenaci, visionari, imparare dai lupi quell’ostinazione selvatica. Auguriamo buona fortuna a tutte le compagnie finaliste e buon lavoro agli operatori della rete In-Box, sperando di incontrarci presto dal vivo nel luogo dove prendono vita i nostri sogni».

PrintFriendly and PDF