8 ottobre 2018

È un viaggio immersi nel fascino della storia e della produzione dello Zafferano dell’Aquila – autentico oro rosso d’Abruzzo approdato nella provincia aquilana intorno al XIV-XV secolo grazie all’intraprendenza di un monaco domenicano originario di Navelli – quello che la Condotta Slow Food di Chieti organizza per domenica 21 ottobre con la visita alla Cooperativa Altopiano di Navelli.

Veduta di Navelli

Veduta di Navelli

La giornata prenderà avvio alle ore 8 con arrivo a Navelli con mezzi propri. Da lì si andrà a piedi fino al campo di zafferano distante poche centinaia di metri per apprendere i primi rudimenti sulla coltivazione della pianta e procedere di conseguenza alla raccolta manuale. Si rientrerà poi in azienda per affrontare la delicata operazione della sfioratura che si concluderà con una colazione a base di tisana e ciambella allo zafferano. L’ultimo step della lavorazione prevederà infine l’altrettanto importante fase dell’essiccazione dei pistilli sulla brace prodotta nel camino.

ph. Ivan Masciovecchio

ph. Ivan Masciovecchio

Al termine dell’intensa mattinata di lavoro previsto un pranzo (comprensivo di acqua e vino) con un assaggio di risotto allo zafferano e pasta all’uovo con funghi e macinato allo zafferano tra i primi; a seguire, pollo e coniglio allo zafferano con patate al forno condite con cipolla bianca, prezzemolo, pepe e zafferano; dolce allo zafferano, caffè. Contributo per la giornata € 25 (soci € 20). Prenotazioni entro mercoledì 17 ottobre al numero 339 1784284 (anche Whatsapp) oppure alla mail slowfoodchieti@gmail.com

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