29 giugno 2020

testo di Ivan Masciovecchio.

«Fare dell’associazione il punto di riferimento della ristorazione regionale in Italia e non solo, promuovendo il meglio delle tipicità agroalimentari attraverso l’organizzazione di un grande evento di degustazione, il coinvolgimento di chef stellati e neo iscritti ed il contestuale lancio di un progetto di incoming  turistico per far scoprire ad un pubblico sempre più vasto le straordinarie peculiarità naturalistiche, storiche, culturali ed ambientali di un territorio unico». Questo, in sintesi, l’ambizioso obiettivo fissato da Qualità Abruzzo, il consorzio che raccoglie l’eccellenza della ristorazione e della pasticceria regionale, presieduto dallo scorso mese di febbraio dal maestro pasticcere Sandro Ferretti di Roseto degli Abruzzi (TE).

Foto di gruppo al termine dell'assemblea dei soci

Foto di gruppo al termine dell’assemblea dei soci

Contrassegnata da un alto numero di partecipanti, a testimonianza di quanto sia vivo e sentito il senso di appartenenza a questo storico sodalizio di veri e propri artigiani del gusto  attivo con alterne fortune da oltre un decennio, la prima assemblea post emergenza Covid-19 ha messo in luce la forte volontà dei soci di dare il proprio contributo alla ripresa economica del comparto della ristorazione e del turismo. Un vitale desiderio di ri-partenza esplicitatosi in un complesso piano di attività che prevede, tra le altre cose, l’organizzazione di un evento di degustazione di respiro regionale da tenersi nei prossimi mesi, da riproporre eventualmente a cadenza annuale spalmato all’interno delle quattro province abruzzesi, valorizzando la rete dei produttori locali partner di Qualità Abruzzo all’insegna della parola d’ordine «fare sistema», perché il valore di un piatto si ottiene a partire dalla scelta della materia prima.

Spazio quindi ad un grande piano integrato di comunicazione centrato sul lancio del progetto di promozione «Abruzzo Terra di Gusto» con gli chef abruzzesi premiati con il massimo riconoscimento delle Stelle dalla guida Michelin ai quali sarà affidato il racconto dell’Abruzzo del gusto  come elemento di attrazione in chiave turistica. Di pari passo, si procederà sul versante della valorizzazione territoriale con il lancio dell’iniziativa «Vieni e gusta l’Abruzzo», basata sulla organizzazione di escursioni enogastronomiche in linea con le attuali tendenze del turismo post emergenziale, con spostamenti di prossimità anche di una sola giornata, preferendo spazi aperti, nella riscoperta del contatto con la natura in assoluta sicurezza.

Largo anche alla costituzione di gruppi di acquisto necessari per attivare economie di scala utili a sostenere le aziende in un momento critico che vede una notevole riduzione della propensione al consumo da parte della clientela e di spazi disponibili all’interno dei locali, con inevitabile ricadute sui fatturati, nonché all’organizzazione di convegni, seminari e incontri formativi anche con colleghi ed esperti di altre regioni, fondamentali per attivare virtuosi percorsi di crescita professionale.

Infine, un’attenzione particolare verrà riservata alla valutazione delle tante richieste di nuovi ingressi che annualmente giungono a Qualità Abruzzo. Su suggerimento dello chef William Zonfa del ristorante Magione Papale dell’Aquila, vicepresidente dell’associazione insieme a Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (CH), si pianificheranno eventi ed attività dove protagonisti saranno gli stessi nuovi soci, da tenersi entro la fine dell’anno, sempre se l’emergenza coronavirus potrà dirsi definitivamente rientrata. Rinsaldando in questo modo quello spirito di squadra che tutti dovrebbero fare proprio, necessario per ogni salto di qualità che si rispetti.

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