10 gennaio 2019

Archiviati da pochi giorni i brindisi per l’arrivo del nuovo anno, durante i quali – secondo stime dell’osservatorio Ovse-Ceves – sono saltati in aria circa 30 milioni di tappi di spumante esclusivamente made in Italy, perdura l’effervescenza intorno al movimento spumantistico italiano. Per interrogarsi sulle sue reali prospettive e proporre risposte che ne anticipino eventuali criticità, una buona occasione è rappresentata dall’evento nazionale SpumantItalia, in programma da venerdì 18 a sabato 19 gennaio 2019 negli spazi del Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara.

degustazioneL’appuntamento, unico nel suo genere, organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo in collaborazione con l’azienda Bubble’s Italia, si propone di fare il punto sullo stato dell’arte degli spumanti Metodo Classico e Metodo Italiano, esplorandone aspetti differenti: dall’esigenza di trovare un linguaggio comune per il loro racconto, alle diverse strategie comunicative da utilizzare nella promozione; dal ruolo delle biotecnologie da impiegare nella produzione, al recupero ed alla riscoperta dei vitigni autoctoni e dei metodi ancestrali.

Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli

Il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli

«Sarà un grande momento di confronto e approfondimento sulle bollicine italiane – sottolinea il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli – con il coinvolgimento dei principali attori a livello nazionale. Per l’Abruzzo si tratta di un’occasione importante per capire e acquisire competenze da quei territori e realtà che in questo campo lavorano da tanti anni. Nella nostra regione l’attenzione verso le bollicine sta crescendo, anche grazie alla naturale predisposizione alla spumantizzazione delle uve autoctone regionali come Trebbiano, Cococciola, Pecorino, Montonico e Passerina. Una tipologia di vini che potrebbe costituire un’ulteriore offerta strategica per le nostre aziende, considerate le caratteristiche stesse di questo segmento vitale del mercato del vino, che mostra un continuo trend positivo destinato sicuramente a continuare».

SpumantItalia si propone come una due giorni intesa e costruttiva, uno spazio di confronto aperto a tutti gli attori della filiera dello spumante italiano – aziende produttrici, enologi, sommelier, giornalisti – con workshop e momenti conviviali aperti al pubblico che animeranno Pescara con degustazioni guidate e a banchi d’assaggio di spumanti italiani autoctoni, il contest Spritz contro tutti, dove i migliori bartender italiani si cimenteranno nella realizzazione di cocktail con almeno il 60% a base spumante, e le cene Bubbles durante le quali i ristoranti ed i wine bar aderenti proporranno menù a tema ed aperitivi ad hoc.

Tra i quattro gli appuntamenti in programma venerdì 18 si parlerà di “L’unicità del sistema spumantistico italiano” (ore 10.30); “Alla ricerca di un linguaggio comune” (ore 11.30); “Gli spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto” (ore 14.30); “Spumanti italiani tra marketing, mercati interni e mercati internazionali” (ore 16). Sabato 19, invece, si parlerà di “I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano” (ore 9.30) e “Bollicine e biotecnologie: ripensare vigna e cantina” (ore 11). Info sul programma completo al sito www.spumantitalia.it

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