14 novembre 2018

Parte da Guardiagrele e dalla provincia di Chieti il cammino del nuovo Consiglio nazionale di Slow Food Italia eletto a Montecatini durante il congresso che ha riscritto le regole e le prospettive dell’associazione della Chiocciola fondata da Carlo Petrini oltre trent’anni fa. Da venerdì 16 a domenica 18 novembre prossimi, infatti, lo splendido borgo abruzzese ai piedi della Majella accoglierà la carovana di delegati in arrivo da tutta Italia per quello che si preannuncia come il «primo appuntamento in cui potremo entrare nel merito delle decisioni politiche, cominciando quel percorso di ridefinizione della governance  dal respiro internazionale che è al centro del mandato che traghetterà l’associazione al 2020», dichiara il Comitato esecutivo di Slow Food Italia. Sottolineando che «in linea con il percorso avviato in Cina, il Consiglio nazionale dovrà avere un ruolo fondamentale nell’assicurare non solo lo scambio di informazioni, visioni, progettualità da e verso la rete internazionale, da e verso la rete locale, ma anche verso l’inclusione e verso il diffondersi della rete, perché una delle più grandi sfide che ci attende è fare comunità essendo comunità».

Cattedrale di S. Maria Maggiore a Guardiagrele (ph. sito borghipiubelliditalia.it)

Cattedrale di S. Maria Maggiore a Guardiagrele (ph. sito borghipiubelliditalia.it)

«Ospitare il Consiglio nazionale di Slow Food a Guardiagrele – puntualizza l’assessore Piergiorgio Della Pelle – è la conferma del ruolo che la nostra città sta assumendo a livello nazionale e internazionale nell’ambito dell’enogastronomia di qualità e della vita slow. Nel 2015 la Commissione europea ci ha riconosciuti come Città E.D.E.N. per Gastronomia e Turismo; da lì in poi grazie alle realtà d’eccellenza nell’ambito del food presenti sul territorio – dalla ristorazione alla produzione – stiamo continuando a lavorare sulla promozione e sulla valorizzazione dell’intero comprensorio turistico della Majella orientale».

Sise delle monache, dolce tipico di Guardiagrele (ph. archivio Arssa)

Sise delle monache, dolce tipico di Guardiagrele (ph. archivio Arssa)

Proseguendo nella direzione di valorizzare il ricco e qualitativamente valido patrimonio gastronomico e di coltura materiale di questa parte dell’Abruzzo montano, venerdì 16 alle ore 11, nella sala del consiglio comunale, avverrà la firma di un protocollo tra Slow Food Majella-Guardiagrele e l’amministrazione comunale che prevederà per il prossimo anno l’organizzazione di diverse iniziative come orti scolastici, mercati della terra, incontri a tema con studiosi di livello internazionale, manifestazioni ed appuntamenti conviviali.

La Majella nei dintorni di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

La Majella nei dintorni di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

Un gustoso anticipo di queste iniziative è rappresentato da Oppelamajell’, una grande festa popolare che dalle ore 16 di sabato 17 novembre vedrà piazze e vicoli dello splendido borgo del gusto che abbiamo raccontato nel dettaglio qui animarsi di vita e convivialità grazie al coinvolgimento di botteghe artigianali, locande e pizzerie del buon bere e del buon mangiare, musei e spazi culturali cittadini. Previsti mercati della terra, incontri gastronomici, maratone di lettura, proiezioni di film nel rinnovato cinema cittadino, momenti formativi dedicati ai bambini ed agli sport green, aree musicali e di ballo; un vero e proprio caleidoscopio di saperi e sapori buoni, puliti, giusti e sani, protetti dalla maestosità della «Maiella Madre che vi guarda e vi benedice in eterno», com’è scolpito sui muri della città.

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