29 aprile 2019

Una proposta di vini autentici, particolari, non scontati, a cui i produttori affiancano sempre più la capacità di comunicarli in prima persona con uno storytelling sincero, prima ancora che attraverso i social network e le più moderne piattaforme di comunicazione integrata. È questo il segreto di una manifestazione come Only Wine Festival di Città di Castello (PG), il salone nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine che proprio ieri ha chiuso la sua sesta edizione archiviandola con il consueto apprezzamento da parte del numeroso pubblico che per due giorni ha affollato i vicoli e le piazze del borgo umbro, sede dell’evento.

La tenuta Di Sipio (ph. sito aziendale)

La tenuta Di Sipio (ph. sito aziendale)

Tra i premi assegnati alle cantine che si sono distinte per capacità innovativa e di comunicazione e per aver rappresentato al meglio lo spirito della manifestazione, a Nicola di Sipio dell’azienda agricola di Ripa Teatina (CH) è stato assegnato il premio OWF Rosé per l’indubbia emozionante qualità del Cerasuolo d’Abruzzo, perfetta “sintesi di territorio, vitigno e mano dell’uomo” e per il modo in cui l’azienda sa raccontare la sua storia attraverso la spontaneità delle parole in rosa della nipote Giulia.

Positivo il bilancio dell’ideatore e organizzatore Andrea Castellani: «Siamo contenti di essere riusciti a dare voce ancora una volta alle cantine appena nate o a realtà storiche in cui spesso sono i figli ad aver preso le redini delle aziende, dando loro una nuova anima, ma anche a produzioni internazionali davvero interessanti. Il mio sogno è quello di trasformare in futuro l’Only Wine Festival nel salone europeo dei giovani produttori di vino».

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