6 agosto 2018

È dedicato alla cultura della terra – di chi la lavora e di chi la abita – ed ha l’ambizioso obiettivo di trasformare il borgo antico di Capestrano e la Valle del Tirino in una sorta di terra delle Meraviglie nella quale immergersi anima e corpo tra visioni d’altrove, passeggiate, escursioni naturalistiche, visite guidate, incontri e degustazioni in cantine e fattorie, mettendo in connessione chi in questi territori ha scelto di rimanere tra mille difficoltà, chi da questi luoghi è dolorosamente andato via verso altri destini e destinazioni e chi invece qui ha deciso di tornare a vivere dopo un lungo peregrinare.

Veduta di Capestrano e della Valle del Tirino (ph. Ivan Masciovecchio)

Veduta di Capestrano e della Valle del Tirino (ph. Ivan Masciovecchio)

Stiamo parlando dello Strano Film Festival 2018, il festival internazionale di cinema (e non solo) giunto quest’anno alla seconda edizione, in programma da giovedì 23 a domenica 26 agosto. Un evento nato dall’intuito di Gianluca Fratantonio, attivo nel campo della valorizzazione del patrimonio storico e artistico, sia in Italia che all’estero, coadiuvato da Elisabeth Tomassetti, scenografa americana con famiglia originaria della provincia dell’Aquila e casa in prossimità della sorgente del Tirino, e Simonetta Caruso, fotografa e copywriter aquilana, rientrata stabilmente in Abruzzo nell’agosto 2016 dopo anni trascorsi a Milano; e che vede nella figura del mitico guerriero italico dal cappello di piume, ritrovato in queste campagne ed oggi conservato nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti, nel santo (Giovanni) viaggiatore, apostolo dell’Europa unita, e nella parabola del giovane emigrante locale di inizio Novecento Edoardo Corsi, le radici dalle quali trarre linfa vitale e direttrici culturali.

Interno del Castello Piccolomini (ph. Ivan Masciovecchio)

Interno del Castello Piccolomini (ph. Ivan Masciovecchio)

Le 29 opere in concorso – tra fiction, animazione e documentari – provenienti da ben 18 Paesi del mondo, saranno proiettate gratuitamente all’interno del Castello Piccolomini con inizio al calar del sole e nella Chiesa di San Pietro ad Oratorium in orari pomeridiani, e giudicate da una giuria cosmopolita composta da Charlotte Van Zanten, direttrice di Roffa Mon Amour Film Festival di Rotterdam; Mark Anastasio, direttore del programma del Coolidge Corner Theatre di Boston; Americo Maria Cicolani, produttore cinematografico di origine aquilane e co-fondatore di Locomotion Films; e Federico Francioni, il regista vincitore di Strano Film Festival 2017.

Veduta dal Castello Piccolomini sui vigneti della Valle del Tirino (ph. Ivan Masciovecchio)

Veduta dal Castello Piccolomini sui vigneti della Valle del Tirino (ph. Ivan Masciovecchio)

Oltre alla visione dei film, durante le quattro serate del festival, tra le vie e le piazzette di Capestrano verranno realizzati interventi e installazioni artistiche che daranno l’opportunità di contemplare l’eccezionale ambiente circostante da rinnovati punti d’osservazione. Grazie all’atelier Innesti, infatti, Strano Film Festival vuole contribuire così alla valorizzazione del tessuto urbano e del patrimonio culturale di questo meraviglioso territorio, sconvolgendo la percezione degli spazi, portando il paesaggio dentro al paese e, allo stesso tempo, trasformando il borgo in un luogo giocoso da cui guardare alla terra in modo nuovo e originale. D’altra parte, come diceva Socrate, meravigliarsi è l’inizio della saggezza. Al progetto partecipativo ed inclusivo che prende avvio oggi per essere fruibile nei giorni del festival, sono stati invitati a contribuire artisti stranieri e non residenti in zona, gli studenti delle Accademie di Belle Arti, gli abitanti del paese e di tutta la Valle del Tirino. Info: www.stranofilmfestival.com

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