18 febbraio 2019

Ospitata nelle sale del Museo d’Arte moderna “Vittoria Colonna” di Pescara, è in pieno svolgimento la rassegna Docudì, concorso di cinema documentario organizzato dall’Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese (ACMA) di Pescara con proiezioni e momenti di approfondimento spalmati tra febbraio e maggio 2019 «per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell’analisi della realtà contemporanea».

Immegini di scena del film

Immegini di scena del film

Nata sul modello del festival diffuso, il prossimo sabato 2 marzo, alle ore 17.15, con ingresso gratuito, la manifestazione proporrà in anteprima regionale la proiezione di La nostra pietra, un film documentario di Alessandro Soetje del 2018 sulla storia di Daniele Kihlgren, l’istrionico imprenditore italo-svedese arrivato quasi per caso alla fine degli anni Novanta sulle montagne abruzzesi che, dopo essersi innamorato della bellezza di Santo Stefano di Sessanio, intuisce le potenzialità del luogo per dare corpo a una sua vecchia idea: restaurare in modo filologico un borgo medioevale in rovina per fare del paese intero un albergo diffuso.

Immagini di scena del film

Immagini di scena del film

Il film narra della parabola umana e professionale del giovane Kihlgren il quale, sull’onda dell’entusiasmo, comincia a comprare case in altri borghi simili, avviando un progetto analogo nei Sassi di Matera. Ma – come riportano le note di produzione – «Daniele ha un temperamento più artistico che imprenditoriale. E un’amministrazione poco accorta, unita a un perfezionismo quasi maniacale, presto genera problemi. La situazione diventa critica: il sogno di un progetto privato per la conservazione dei beni culturali – portato avanti senza un euro d’intervento pubblico – rischia di infrangersi contro lo scoglio dei debiti e della crisi. Sullo sfondo di spettacolari paesaggi italiani, il regista Alessandro Soetje dipana il racconto metaforico di un uomo che, come il suo Paese, ha un’anima profonda, ma non riesce ad amare se stesso».

Alla proiezione del film – una coproduzione di Germania e Italia sostenuta economicamente anche dalla Regione Abruzzo – oltre al regista bolognese, saranno presenti il produttore Alessandro Melazzini ed il protagonista, Daniele Kihlgren.

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