19 ottobre 2017

Presentata questa mattina a Firenze negli spazi della ex stazione Leopolda, la Guida Ristoranti d’Italia 2018 dell’Espresso riversa sull’Abruzzo una pioggia di riconoscimenti, identificati iconograficamente con il Cappello da cuoco.

cover_espressoCome già anticipato nell’agosto scorso, il Reale Casadonna (Castel di Sangro, AQ) del pluripremiato chef Niko Romito si riconferma al top assoluto ottenendo i 5 cappelli. A seguire, conferma anche per La Bandiera (Civitella Casanova, PE) e Villa Maiella (Guardiagrele, CH) delle famiglie Spadone e Tinari, premiate nuovamente con i 2 cappelli a testimonianza della loro cucina di qualità e ricerca. Ad essi si aggiungono quest’anno il ristorante Al Metrò (San Salvo, CH) dei fratelli Fossaceca e il D.one (Montepagano di Roseto degli Abruzzi, TE) dello chef Davide Pezzuto, che passano quindi da 1 a 2 cappelli.

Nella nutrita pattuglia di ristoranti abruzzesi premiati con 1 cappello per la loro buona cucina, oltre ai riconfermati Arca (Alba Adriatica, TE), Ritrovo d’Abruzzo (Civitella Casanova, PE), L’Angolino da Filippo (San Vito Chietino, CH), Cafè Les Paillotes (Pescara), Cipria di Mare (Martinsicuro, TE), Zunica 1880 (Civitella del Tronto, TE), L’Angolo d’Abruzzo (Carsoli, AQ), Lucia (Giulianova, TE), Magione Papale (L’Aquila), Mammaròssa (Avezzano, AQ), ottengono il riconoscimento per la prima volta anche Vecchia Marina (Roseto degli Abruzzi, TE), Bottega Culinaria Biologica (San Vito Chietino, CH), l’enoteca Bollicine (Pescara), Oishi (Teramo) e Osteria degli Ulivi (Montorio al Vomano, TE), portando quindi il numero complessivo dei locali abruzzesi a 15.

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