16 novembre 2016

«Orgoglioso di aver rappresentato la mia terra come ambasciatore di una cucina semplice e tradizionale, sempre più apprezzata nel mondo». Al suo rientro in Italia dopo il successo senza precedenti registrato nella recente trasferta che lo ha portato in terra d’Oriente su invito del collega Luca De Berardinis, originario della Val Vibrata, Peppino Tinari è stanco ma giustamente felice.

Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (CH)

Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (CH)

Fresco di nomina come ristorante dell’anno secondo la guida del Gambero Rosso e con la prestigiosa stella Michelin appena riconfermata, lo chef del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (CH) per una settimana a pranzo e a cena ha deliziato il pubblico del Nicolini’s con menu preparati attingendo a piene mani da materie prime abruzzesi, molte delle quali provenienti direttamente dalla fattoria di famiglia.

Ventricina del Vastese (ph. archivio Arssa)

Ventricina del Vastese (ph. archivio Arssa)

Tra i piatti più apprezzati, le pallotte cac’e’ove, i ravioli di burrata al tartufo bianco, le tagliatelle semintegrali di Solina al carciofo, il ragù di Ventricina dell’Alto Vastese, la battuta di agnello croccante con fonduta di pecorino, e dolci come il semifreddo al Parrozzo e il gelato allo zafferano dell’Aquila con miele d’acacia.

L’evento, promosso in collaborazione con “The House of Fine Foods” nell’ambito della manifestazione “Bellissima Italia”, ha previsto anche incontri tra lo stesso Tinari e la comunità italiana che vive ad Hong Kong, nonché con produttori locali interessati all’acquisto e alla commercializzazione delle eccellenze enogastronomiche abruzzesi.

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