4 marzo 2019

Il nuovo romanzo di Francesco Proia dedicato alla storia della sacra reliquia di Manoppello è in uscita nelle migliori librerie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il libro, edito da Anfiteatro Editore, è il quarto romanzo che lo scrittore dedica al tema della valorizzazione artistica e storico-culturale del territorio abruzzese. Il romanzo sarà presentato prossimamente ad Avezzano insieme alla proiezione di un booktrailer realizzato dal videomaker marsicano Vittoriano Palerma.

Francesco Proia, professionista del settore, ha già pubblicato importanti lavori come Polvere di lago nel quale aveva affrontato la storica impresa dei lavori di prosciugamento del lago del Fucino e della nota città di Alba Fucens, mentre ne Il nido della follia aveva realizzato un thriller, all’epoca dell’annosa nevicata del 1956, ambientandolo nell’ex ospedale psichiatrico aquilano di Collemaggio.

Uno scrittore poliedrico, attento alle tematiche che da sempre affascinano i turisti e gli abitanti della nostra regione, nonché i suoi misteri. Con il suo ultimo lavoro Proia affronta la storia della reliquia cristiana, con una trama che farà vivere al lettore un viaggio inedito ed avventuroso che dal sacco di Roma del 1527 porterà il Volto Santo in Abruzzo, realizzando un vero e proprio giallo storico.

Francesco Proia

Francesco Proia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La trama del romanzo prende avvio il 6 maggio 1527 quando i Lanzichenecchi trafugano durante il sacco di Roma la Veronica, la più importante reliquia della cristianità. In modo fortuito e casuale la “vera effigies Christi” sarà recuperata da tre fuggitivi i quali troveranno ospitalità prima a Tagliacozzo e successivamente a Manoppello. Il viaggio dei “protagonisti” vedrà come scenario le splendide terre selvagge abruzzesi svelando i motivi che porteranno la Veronica, dalla basilica di San Pietro, a Manoppello. Congiure di palazzo, intrighi, faranno da contraltare alla missione che il Vaticano affiderà al professor Grandi e al suo giovane aiutante Alessandro nel ritrovare la reliquia. Le vicende del romanzo sono altresì arricchite dall’intreccio dei due piani che animano il presente lavoro: quello storico ambientato nel 1527 e quello odierno nel quale i protagonisti dovranno indagare sulle sparizioni delle reliquie conservate a Tagliacozzo e a Manoppello.

Francesco Proia, avezzanese di nascita, è un giornalista oltre che direttore di MarsicaLive dal 2017. Con “Polvere di Lago” inizia la sua carriera di scrittore ottenendo un vasto consenso, vedendo il suo libro tradotto in inglese e adottato nelle scuole, ispirando anche la realizzazione di un cortometraggio. Al primo romanzo ne seguiranno altri due riscontrando successo di pubblico quali “Il principe del lago” e  “Il nido della follia”.

 

 

 

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