11 gennaio 2018

Dopo quello del Gran Sasso – il primo distretto di montagna nato in Italia circa due anni fa – con decreto n. 590 del 29 dicembre scorso firmato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, è stato istituito il Distretto turistico Majella Madre. L’atto formale fa seguito alla costituzione dell’associazione omonima avvenuta il 5 dicembre 2017 per iniziativa del comune (capofila) di Guardiagrele al fine di promuovere, tra l’altro – mediante organizzazione comune con imprenditori locali – lo sviluppo socio-economico e turistico del comprensorio della Majella.

La Majella nei dintorni di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

La Majella nei dintorni di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

Come riportato sul succitato decreto, il distretto è compreso tra i territori di 48 comuni abruzzesi suddivisi in 20 per la provincia dell’Aquila (Alfedena, Anversa degli Abruzzi, Ateleta, Barrea, Bugnara, Campo di Giove, Castel di Sangro, Cocullo, Introdacqua, Pacentro, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Rivisondoli, Roccacasale, Rocca Pia, Roccaraso, Scanno, Scontrone, Sulmona e Villalago); 16 per la provincia di Chieti (Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Pretoro, Rapino, Roccamontepiano, San Martino sulla Marrucina e Taranta Peligna); 11 per la provincia di Pescara (Abbateggio, Bolognano, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant’Eufemia a Majella, Serramonacesca e Tocco da Casauria); e per la provincia di Teramo il solo territorio del comune di Canzano.

La Majella vista dalla piazza Callarone di Roccacaramanico (ph. sito Settimana della Terra)

La Majella vista dalla piazza Callarone di Roccacaramanico (ph. sito Settimana della Terra)

Al suo interno si possono trovare 2 parchi nazionali, 4 riserve naturali, 2 importanti comprensori sciistici del Centro Sud Italia, 3 gruppi di azione locali (GAL), nonché 475 strutture ricettive con una capacità di posti letto di poco superiore ai 16 mila. L’obiettivo dei proponenti, in sintesi, è quello di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del distretto, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione di servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. I dati consolidati del 2016 sul movimento turistico nei comuni del distretto indicano 205.112 arrivi e 588.722 presenze di turisti italiani; 12.645 arrivi e 38.056 presenze di turisti stranieri.

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