12 marzo 2014

Testo   Laura de Benedictis    Foto  Gino Di Paolo

Un prezioso volume pubblicato dalla De Siena Editore e a cura di Enrico di Carlo, che tramite gli scatti di Gino di Paolo racconta, attraverso un connubio di parole e immagini, l’Abruzzo di Gabriele d’Annunzio.

C’è tutta l’anima più autentica e poetica della nostra regione nel libro di Enrico Di Carlo “Gabriele d’Annunzio, L’Abruzzo e i luoghi della memoria”. Un’anima che, attraverso le 168 pagine (stampate su carta Gardamatt Art della Poligrafica Mancini di Sambuceto) in cui i testi si fanno dolcemente accompagnare dalle fotografie di Gino Di Paolo, viaggia e spazia nell’opera del poeta, facendoci riscoprire quelli che per il Vate furono i luoghi più veri dei suoi amori, delle sue passioni e delle sue più intense emozioni. Un volume nel quale  descrizioni e rappresentazioni visive dell’Abruzzo si fondono per dar vita ad un fotoracconto unico ed estremamente coinvolgente della nostra storia, del nostro passato e della nostra identità. Attraverso le foto di Gino Di Paolo  le parole prendono in qualche modo vita e ci conducono in una sorta di viaggio a ritroso nella memoria di un territorio tanto ricco e affascinante quale è quello dell’Abruzzo, tra quei luoghi che fecero parte della vita di Gabriele d’Annunzio e ai quali egli rimase per sempre indissolubilmente legato. Quello che ne esce fuori è una lavoro straordinario frutto dell’amore profondo nei confronti di questa nostra terra, la quale continua ad essere fonte di meravigliose scoperte e che in questa occasione ci regala visioni che potrebbero definirsi  fuori dal tempo e ci restituisce tutto il sapore di un Abruzzo quasi arcaico, carico di emozioni da consegnare all’osservatore, e che conserva in qualche modo tuttora nei suoi paesaggi, negli scorci descritti ed amati dal poeta, la sua anima più sincera. Rappresentazioni visive e parole così, viaggiano all’unisono  per accompagnarci tra i tanti volti di una regione che, anche grazie ai tanti segni letterari lasciati dal poeta, continua a stupire ed incantare.

Trabocco di San Vito Chietino (foto di Gino Di Paolo)

Trabocco di San Vito Chietino (foto di Gino Di Paolo)

Il libro, realizzato grazie al sostegno della banca e della Fondazione Carichieti, che da sempre incoraggiano e appoggiano tutte le iniziative in grado di promuovere la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, scientifico e sociale, e per tradizione si impegnano a diffondere tutti quei progetti che siano in grado di mettere in luce le straordinarie bellezze del nostro territorio, è stato presentato lo scorso 28 dicembre nello splendido scenario del Palazzo de’ Mayo del capoluogo teatino dove ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico, alla presenza dell’autore, del fotografo e dell’attore Alessio Tessitore, che per l’occasione ha letto alcuni passi tratti da opere di d’Annunzio. Questo volume vuole essere quindi un omaggio alla nostra storia, alla nostra identità e alle opere di quello che forse fu il suo figlio più grande, il cui legame profondo con la sua terra d’origine, è divenuto il simbolo stesso del senso che è alla base di un lavoro come questo, che sia capace di affermare una migliore conoscenza e valorizzazione della nostra cultura e delle nostre ricche e dinamiche realtà regionali. Il lettore potrà spaziare tra gli itinerari dannunziani d’Abruzzo e potrà farlo guidato dalla voce dello stesso poeta che lo condurrà quasi per mano lungo il filo della memoria narrativa in un immaginario percorso attraverso le suggestioni che le montagne, il mare, i borghi ed i luoghi d’Abruzzo seppero e sanno tuttora offrire a chi sia alla ricerca della poetica bellezza che storia, arte e natura sono in grado di testimoniare passo dopo passo. Si offre quindi la possibilità di percorrere un itinerario unico, alla ricerca di tutti quei  posti che ancora mantengono intatta la memoria del soggiorno del poeta, di un suo sguardo o anche di una sua semplice visita, e che testimoniano l’identità della nostra terra, i suoi caratteri più profondi, i suoi miti e le sue tradizioni, nelle quali le trasformazioni rapide ed intense della società sono infine giunte a rispecchiarsi. Emergono tanti Abruzzi da questo racconto ed emerge al tempo stesso la singolarità del rapporto tra il poeta e la sua regione, un argomento che continua a dare continui stimoli agli studiosi e che in queste pagine parla attraverso bellezze e luoghi colti dallo sguardo attento del fotografo Gino Di Paolo.

Chieti, Palazzo de' Mayo  (foto di Gino Di Paolo)

Chieti, Palazzo de’ Mayo
(foto di Gino Di Paolo)

L’autore del libro ha così riletto i romanzi, le liriche e le lettere più personali di d’Annunzio e, attraverso le sue stesse parole, ha costruito un vero e proprio  tragitto che conduce tra gli “itinerari dell’anima” del Vate. Itinerari, come dice lo stesso Di Carlo, che “si rincorrono silenti, incastonati tra la montagna e il mare, alla ricerca di lacerti di storia”. Chi si vorrà avventurare tra questi splendidi sprazzi di memoria e nostalgia potrà lasciarsi trasportare da tali idilliache evocazioni e  scoprire un Abruzzo segreto e inaspettato che si spalancherà ai suoi occhi colmo di malinconia e pregno di una Bellezza resa eterna dai versi. Potremmo allora per un momento avere quasi l’illusione di trovarci lì, tra i nostri pastori, quando essi “lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all’Adriatico selvaggio che verde è come il pascolo dei monti” e parrà anche a noi di esser tra loro a bere profondamente a quelle fonti alpestri, a far confortare i nostri cuori esuli dal quel “sapor d’acqua natia”.

CHI È ENRICO DI CARLO

Nasce a Chieti il 18 settembre 1960. È laureato in Lettere, ed è Dottore di ricerca in “Lingua e letteratura delle regioni d’Italia” e in “Epistemologia dell’informatica e mutamenti sociali”. Lavora presso la biblioteca dell’Università di Teramo. Da trent’anni svolge attività di giornalista-pubblicista. È Deputato di Storia Patria negli Abruzzi. I suoi studi vertono prevalentemente su d’Annunzio e la cultura abruzzese dell’Ottocento e del Novecento. Ha pubblicato oltre 500 articoli su quotidiani e riviste specializzate. Manifestazioni da lui organizzate sono state allestite presso: Museo Casa Natale “G. d’Annunzio”, Pescara; Salone Internazionale del Disegno Umoristico, Saint Just Le Martel – Francia; Istituto per i Beni Marionettistici e Teatro Popolare, Grugliasco – Torino, e Università della Pennsylvania, Philadelphia – USA.

Principali pubblicazioni:

Dall’Abruzzo al Vittoriale: d’Annunzio 1938-1998, (Andromeda, 1998); Luigi Savorini e il fondo dannunziano della biblioteca “M. Delfico” di Teramo, (Colacchi, 1999); Caro Pascal: carteggio d’Annunzio-Masciantonio (1891-1922), (Ianieri, 2001); Gabriele d’Annunzio negli Abruzzi. Il poeta alla prima rappresentazione de “La figlia di Iorio” (Giugno 1904), (Ricerche&Redazioni, 2003); I cento anni de La Figlia di Iorio: Atti del Convegno di Studio; Chieti, Teatro Marrucino, 18-19 marzo 2004, (Loffredo, 2004); Giuseppe Profeta, Bibliografia della cultura tradizionale del popolo abruzzese: 1486-2003, con la collaborazione di Enrico Di Carlo, (Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, 2005); Gente d’Abruzzo. Dizionario biografico, a cura di Enrico Di Carlo, voll. 10, (Andromeda, 2006); Filippo De Titta. Carteggio (1880-1922) e altri documenti dannunziani, (Carabba, 2007); Gabriele d’Annunzio e la gastronomia abruzzese, (Verdone, 20102); Gabriele d’Annunzio e l’enogastronomia della memoria, (Verdone, 2013).

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