2 aprile 2014

Le tappe: il Santuario di San Gabriele, la Valle Siciliana, Teramo città, la Fortezza di Civitella del Tronto

La destinazione turistica DMC Gran Sasso Laga “Cuore dell’Appennino” si promuove ad Ecotur 2014, davanti ai tour operator dei principali mercati europei. Consapevole dell’importante vetrina promozionale, rappresentata dall’ormai storica borsa internazionale del turismo natura, in programma ieri e oggi per la sua 24^ edizione a Lanciano,  la Dmc (Destination Management Company) ha proposto agli operatori giunti da tutta Europa in Abruzzo uno speciale itinerario alla scoperta del suo articolato territorio, diviso 5 macro aree: Valle Siciliana, Alta Valle del Vomano, Monti Gemelli, Monti della Laga e Teramo capoluogo.

Foto di Gino Di Paolo

Foto di Gino Di Paolo

L’itinerario si è svolto questa mattina, primo aprile. La prima tappa è stata Isola del Gran Sasso, dove i tour operator partecipanti hanno incontrato i rappresentanti della Dmc. L’accoglienza presso la pasticceria Merlini, con assaggio di cioccolata artigianale e, a seguire, la visita al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata. L’itinerario è proseguito poi alla volta di Tossicia, antica capitale della Valle Siciliana. Terza tappa a Teramo, con una passeggiata in centro storico e aperitivo a base di prodotti tipici del territorio presso l’Enoteca centrale. A seguire i partecipanti hanno raggiunto Civitella del Tronto, per una visita guidata alla Fortezza Borbonica e pausa pranzo all’Hotel-ristorante Zunica. “Un’iniziativa voluta – spiega il presidente della Dmc Gran Sasso Laga, Cesare Crocetti– per promuovere davanti ad un mercato internazionale particolarmente attento e qualificato i migliori prodotti e servizi della nostra destinazione, che vanta grandi risorse ambientali, racchiuse nella vasta area montana, un ricco patrimonio storico-culturale e una delle migliori tradizioni enogastronomiche abruzzesi, oltre alla presenza di tre dei centri storici del Club dei Borghi più belli d’Italia: Civitella, Pietracamela e Castelli, destinati, come il resto del nostro territorio, ad avere un’importanza sempre più strategica per lo sviluppo del turismo naturalistico e culturale”.

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