14 gennaio 2020

La Torre Triangolare di Montegualtieri ancora oggi dopo secoli si erge contro le verdi colline e il cielo azzurro, sovrastando le case del piccolo borgo di cui è custode. La fortificazione è contraddistinta da una particolare base a forma triangolare, che la rende un esempio raro in Italia

Testi: Chiara Di GiovannantonioFotografie: Giancarlo Malandra

Nel cuore della valle del Vomano, caratterizzata da strade tortuose punteggiate da uliveti, si trova un’imponente torre dalla pianta triangolare che svetta sul paese di Montegualtieri, nel comune di Cermignano in provincia di Teramo. Anticamente conosciuta come Mons Sancti Angeli, la piccola frazione di origine medievale deriverebbe il suo nome attuale da un signorotto locale, Gualtieri, proprietario di tutto il borgo forse intorno al XIV secolo.

Torre di Montegualtieri (Cermignano) - Foto di Giancarlo Malandra

Torre di Montegualtieri (Cermignano) – Foto di Giancarlo Malandra

Il paesino, adagiato su un cocuzzolo, è ancor oggi caratterizzato dal suggestivo profilo in muratura della sua torre triangolare, uno degli unici due esempi presenti nell’intera regione d’Abruzzo insieme a quello di Sutrium, presso Bussi sul Tirino in provincia di Pescara. Situata al centro del paese, con funzione di avvistamento, la costruzione è stata eretta su uno sperone roccioso e realizzata in laterizio e pietra arenaria. Diretta testimone del passato antico del territorio, la torre di Montegualtieri è alta 18 metri con tre lati larghi 10 metri, le cui pareti sono caratterizzate da piccole finestre a bocca di lupo e feritoie per l’osservazione esterna.

Rafforzato da contrafforti di altezza differente, il manufatto ha come solo ingresso una piccola porta posta a nord al pianterreno, cui si accede attraverso una scala esterna. Varcata la soglia, si entra all’interno in un vano completamente vuoto, ad esclusione della scala che conduce sulla sommità. Sulla cima della fortificazione sono presenti caditoie e merli di gusto ghibellino a coda di rondine, posti a formare una corona. L’origine della torre affonda nel medioevo ed è strettamente legata alla storia del borgo.

Secondo la documentazione archivistica, la fortificazione venne ottenuta dalla nobile famiglia De Sterlich intorno al XVI secolo senza essere mai ceduta fino al 1976. La dinastia nobiliare, che all’epoca aveva ottenuto il titolo di Marchesi di Cermignano, ne mantenne il possesso fino alla morte dell’ultimo erede. La torre di Montegualtieri fu un elemento fondamentale nel sistema difensivo della valle.

Proprio per via della sua posizione strategica, probabilmente essa faceva parte di una rete di fortificazioni più complessa che comprendeva anche Castelbasso, Castellalto e Morro d’Oro, con diverse torri di avvistamento collocate a ridosso della vallata del fiume Vomano. Colpita da un fulmine molti anni fa, che la privò di una delle spigolature e distrusse completamente la scala a chiocciola interna, la torre fu oggetto di una serie di accurati restauri alla fine degli anni Settanta e altri miglioramenti recenti nel post-sisma. Oggi l’edificio può essere ammirato in tutto il suo antico splendore, proponendosi come una delle attrazioni turistiche principali del territorio.

Dalla sommità della torre, costruita intorno al Trecento per difendere l’abitato e svolgere il compito di guardia alla valle, la vista si allunga oltre il fiume Vomano, verso il mare Adriatico e le verdi colline circostanti, spingendosi fino al Gran Sasso visibile dalla base alla vetta. Per poter godere in pieno del panorama, è consigliabile scegliere una giornata limpida e luminosa per visitarla. Una piccola curiosità riguarda le leggende del posto, che attribuiscono alla torre un aspetto ben più misterioso. Secondo quanto narra la tradizione orale, la fortificazione sarebbe stata piena di trabocchetti e da essa sarebbe partito un sistema di cunicoli e sotterranei che sarebbero scesi in direzione del vicino corso d’acqua.

Torre di Montegualtieri (Cermignano) - Foto di Giancarlo Malandra

Torre di Montegualtieri (Cermignano) – Foto di Giancarlo Malandra

Stando ad altri racconti, sarebbe stata anche dimora delle apparizioni di una donna fantasma intorno agli anni Sessanta. Oltre alla torre, merita sicuramente una visita anche il piccolo paesino che la ospita, un vero e proprio gioiello medievale fatto di piccole viuzze e piazzette a 260 metri sopra il livello del mare. Nel suo centro storico, non lontano dalla fortificazione, si trova la Chiesa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, al cui interno si può ammirare l’olio su tela raffigurante “L’adorazione dei pastori”, realizzato dall’artista teramano Franco Tommarelli recentemente scomparso.

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