22 maggio 2018

L’Abruzzo unico del vino si scopre multiplo di se stesso e coglie nelle proprie declinazioni la sua forza. Il fiorire di DOCG territoriali sul corpo maturo della DOC regionale è il segnale del cambiamento in atto. Ospiti del Consorzio Colline Teramane – che tale rivoluzione ha avviato nel 2003 – se ne parlerà nel corso della tavola rotonda “L’Abruzzo si rinnova: dalla DOC alle DOCG, le ragioni di un percorso”, in programma giovedì 31 maggio dalle ore 17 nella sede del consorzio a Montepagano di Roseto degli Abruzzi (TE).

Paesaggio-con-vigneti-vista-sud-sud-ovest-Gran-SassoDopo i saluti del sindaco di Roseto degli Abruzzi Sabatino Di Girolamo e del presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli, l’incontro moderato dal giornalista Antonio Paolini sarà animato dalla presenza di un ricco e qualificato parterre di addetti ai lavori composto da Enrico Cerulli Irelli, neo presidente del Consorzio Tutela Colline Teramane; Concezio Marulli, in rappresentanza della sottozona Casauria; Rocco Pasetti, per Terre dei Vestini; Andrea Di Fabio, Tullum. Interverranno, inoltre, Gloriano Lanciotti della Camera di Commercio di Teramo, Marco Verticelli dell’Ente Porto di Giulianova e l’assessore regionale al Turismo Giorgio D’Ignazio. Le conclusioni saranno affidate a Dino Pepe, assessore regionale all’Agricoltura.

Al termine dei lavori previsto un rinfresco con assaggio dei vini delle Colline Teramane curato dallo chef Davide Pezzuto del ristorante D.one di Montepagano di Roseto degli Abruzzi, premiato con la stella Michelin nello scorso mese di novembre e membro del consorzio Qualità Abruzzo che raggruppa alcuni dei migliori artigiani del gusto presenti in regione.

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