29 agosto 2018

Il convegno si terrà martedì 4 settembre 2018, alle ore 18.30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Francavilla

“La chiesa di Santa Maria Maggiore opera di Ludovico Quaroni (1911-1987) a 70 anni dalla sua progettazione (1948)”: è il titolo del mini-convegno artistico-teologico-pastorale organizzato dal parroco di Santa Maria Maggiore in Francavilla al Mare, mons. Michele Giulio Masciarelli, per commemorare il settantesimo anniversario della vincita del concorso nazionale per la ricostruzione della chiesa matrice della città adriatica. Santa Maria Maggiore, come parrocchia, è antecedente al 1413, anno in cui il parroco don Nicola Rauti, ricevette in donazione il prezioso ostensorio, opera di Nicola da Guardiagrele. Nella visita pastorale del 5 maggio 1568, l’arcivescovo di Chieti, mons. Giovanni Oliva, la trovò «tutta devastata e bruciata per lo spopolamento fatto negli anni passati dai turchi» (l’incursione turca ad opera di Pialì Basha e il suo esercito avvenne il 30 luglio 1566) e, dopo avervi celebrato la messa e amministrato il sacramento della cresima, nel pomeriggio visitò l’altra chiesa parrocchiale di sant’Elena «che parimenti trovò bruciata e piena di rovina».

Chiesa Santa Maria Maggiore a Francavilla (CH)

Chiesa Santa Maria Maggiore a Francavilla (CH)

In seguito, l’arcivescovo Santacroce, con decreto promulgato durante la visita pastorale del 1636, unì la cura di sant’Elena e le sue esigue rendite all’arcipretura di Santa Maria Maggiore. Intanto, la congregazione dell’oratorio, con rogito del 23 giugno 1623, notificato da papa Urbano VIII con il breve apostolico del 26 marzo 1624, cedette la giurisdizione spirituale di Francavilla al Mare alla diocesi teatina. Con bolla di Benedetto XIV del 17 dicembre 1746, l’arcipretura di Santa Maria Maggiore fu elevata a collegiata e tale rimarrà fino al 1867. Il capitolo era composto da un arciprete e sette canonici, i quali avevano per insegne il rocchetto e la mozzetta violacea. La storia recente riguarda le vicende belliche e la distruzione della imponente chiesa matrice. Il progetto per la ricostruzione fu realizzato, appunto, dall’architetto Ludovico Quaroni, vincitore di un progetto nazionale.

I lavori iniziarono negli anni ’50 per essere portati a termine nel 1957, anno in cui fu aperta al culto. Benedetta dall’arcivescovo mons. Giovanni Battista Bosio il 2 ottobre 1960, la cerimonia di dedicazione della nuova chiesa al titolo di Santa Maria Maggiore è stata presieduta dall’arcivescovo mons. Vincenzo Fagiolo il 13 dicembre 1979. Il convegno si terrà martedì 4 settembre 2018, alle ore 18.30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Sono previste tre relazioni: la prima, dell’arcivescovo mons. Bruno Forte su “Quando l’architettura aiuta a meditare e a pregare”, la seconda, dell’architetto Arturo Stuard su “Ludovico Quaroni nell’architettura italiana del novecento”, l’ultima, del teologo e parroco mons. Masciarelli che offrirà una “Lettura teologica della chiesa francavillese di Ludovico Quaroni”.

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