14 luglio 2020

Da anni impegnato nella promozione enoturistica della regione verde d’Europa, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha ottenuto la menzione speciale alla sesta edizione del Premio Gavi La Buona Italia 2020 per il progetto “Percorsi – L’Abruzzo del vino e della cultura”, creato per sostenere percorsi turistici in grado di coniugare attrattive culturali, artistiche e naturali con l’accoglienza delle cantine abruzzesi, nonché per il supporto offerto nell’attività di e-commerce delle stesse, risultato strategico negli ultimi difficili mesi legati all’emergenza Covid.

ph. Ivan Masciovecchio

ph. Ivan Masciovecchio

Organizzato dal Consorzio Tutela del Gavi, grazie al premio sono state valutate per la prima volta in Italia le attività web, social e digitali dei 124 consorzi italiani del vino, fotografando lo stato dell’arte e selezionando le attività più efficaci in chiave di enoturismo. Nel dettaglio la menzione speciale è stata attribuita al Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo poiché, con accesso diretto e ben evidente dalla home page del sito istituzionale, si rimanda sia all’e-commerce delle cantine, sia al sito Discover Abruzzo e relativa APP interattiva per mobile con 14 itinerari che toccano oltre 200 punti di interesse storico, artistico, culturale e naturale, intorno a cui sorge la costellazione di cantine vitivinicole abruzzesi, con un collegamento operativo ad una rete di Tour Operator necessaria per organizzare wine tour sul territorio.

«Siamo orgogliosi di questa menzione speciale perché da anni stiamo investendo nell’enoturismo, facendo sistema anche per enfatizzare le attività di e-commerce delle cantine – spiega Valentino Di Campli, presidente del consorzio –, consapevoli della valenza strategica che ricopre questo canale di vendita, in questi ultimi mesi più che mai. Puntiamo molto sul progetto Percorsi  che vede coinvolti tour operator nazionali e internazionali, diventando in poco tempo un grande contenitore dove si è messa a sistema l’accoglienza delle oltre duecento cantine dislocate tra la Costa dei Trabocchi e le alture aquilane, per poter offrire ai turisti consigli preziosi che sappiano mettere in mostra nel migliore dei modi tutta la bellezza, la natura, la storia e l’offerta enoturistica del territorio regionale».

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