16 aprile 2019

Che non tutte le fritture siano uguali, un consumatore attento ed esigente dovrebbe averlo capito già da un pezzo. Allo stesso modo, al fine di evitare sgradite sorprese, è ormai assodato che per avere un fritto a regola d’arte bisognerebbe rispettare alcune piccole ma fondamentali regole. Per rinfrescarsi la memoria ed apprendere nuovi segreti è vivamente consigliato immergersi anima e corpo nell’universo goloso di Fritto Misto, il grande festival nazionale dedicato alle fritture italiane ed internazionali che da ben quindici anni impreziosisce il magnifico scenario cittadino di Ascoli Piceno.

Edizione 2018 di Fritto Misto (ph. sito evento)

Edizione 2018 di Fritto Misto (ph. sito evento)

Sostenuta dalla Regione Marche e patrocinata dall’amministrazione comunale e provinciale, dalla Camera di Commercio regionale e dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, l’edizione 2019 si svolgerà da sabato 27 aprile a domenica 5 maggio nelle centralissime Piazza Arringo e Piazza del Popolo, vetrine perfette per una manifestazione che nel tempo ha saputo allargare i propri confini proponendosi sempre più come spazio di promozione delle eccellenze del territorio. Come nel caso dell’olio extravergine d’oliva, recentemente insignito del marchio IGP, che quest’anno avrà un focus dedicato grazie al contestuale svolgimento della prima edizione del Salone dell’Olio IGP delle Marche, con la presenza di numerosi produttori che presenteranno in anteprima le nuove etichette.

Oppure in generale con lo sguardo rivolto al mondo dell’agricoltura con l’allestimento della sezione Coltiviamo le Marche – un’area pensata per mettere in risalto la valenza turistica dei prodotti locali e per fornire un contributo alla strutturazione di una offerta basata sul vasto giacimento enogastronomico del Piceno – all’interno della quale saranno previsti convegni a tema e una serie di cene che metteranno a confronto chef, cuochi della tradizione, osti e produttori che tra mille difficoltà hanno deciso di investire sul proprio territorio; eroi silenziosi spesso attivi nella generosa terra di confine tra Marche e Abruzzo.

Colline teramane (ph. Ivan Masciovecchio)

Colline teramane (ph. Ivan Masciovecchio)

Proprio nell’ambito del calendario di eventi (ancora in via di definizione), tra i vari appuntamenti in programma, lunedì 29 aprile si svolgerà la cena (costo € 40 vini inclusi) Il gusto dell’Abruzzo. Il confine invisibile alla quale parteciperanno i produttori Monti Food Import, OP Abruzzo Pesca e Fattoria L’Arca insieme agli chef dei ristoranti Il Palmizio (Alba Adriatica), Osteria degli Ulivi (Montorio al Vomano), Un mondo fluttuante (Teramo), Zenobi (Colonnella), Marca Zunica (Ascoli Piceno), i quali daranno vita ad una serata sulle storie dell’Appennino abruzzese, terra di continui interscambi con le Marche ed a maggior ragione con il contiguo Piceno nonostante la storica divisione tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie; due terre che si sono sempre parlate, donando una all’altra le reciproche tradizioni enogastronomiche. Info e prenotazioni al numero 329 3364788 oppure alla mail info@frittomistoallitaliana.it

PrintFriendly and PDF