2 marzo 2015

Nessuna lite tra De Siena editore e la rispettabile casa editrice Textux così come è stato pubblicato oggi sul quotidiano “Il Centro”. Si riporta, di seguito, il comunicato stampa inviato a tutti gli organi di informazione.

La casa editrice De Siena, a seguito delle notizie riportate dalla stampa per quanto concerne la presentazione del volume di Ferdinando Bologna svoltasi all’Aquila sabato 28 febbraio 2015, tiene a precisare che la prima monografia sul pittore Saturnino Gatti è stata pubblicata nel 2012 dalla casa editrice medesima a cura di Lucia Arbace, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoatropologici dell’Abruzzo. Il volume di altissimo pregio editoriale, dal titolo Saturnino Gatti, i volti dell’anima, attraverso le foto di Gino Di Paolo e i testi di Lucia Arbace mira a riscoprire una figura emblematica del nostro panorama artistico. Saturnino Gatti fu pittore, scultore, abile artista dalle raffinatezze degne dei suoi illustri colleghi italiani protagonisti del Rinascimento ed ebbe modo di esprimere la propria arte a livelli altissimi, spesso sottaciuti. La prima tiratura dell’opera è andata presto esaurita, tant’è che è in via di ristampa, prontamente accolta con entusiasmo da svariate personalità del mondo dell’arte e non solo. Abbiamo pertanto raccolto una dichiarazione da parte dell’autrice, che è stata appena nominata Direttore del Polo museale dell’Abruzzo. “Questa nuova pubblicazione va accolta con favore perché rimarca innanzitutto l’importanza dell’artista, il principale artefice del Rinascimento abruzzese, al quale mi auguro siano dedicati ulteriori studi, a ragione della complessità delle sue esperienze artistiche e dell’ampio raggio della sua attività.

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Foto di Gino Di Paolo

Operoso in numerosi centri della dorsale appenninica – da Cascia a Terranova di Calabria – per committenti di rango, Saturnino Gatti continua a stupire, in funzione del ritrovamento di nuove opere come lo straordinario Sant’Andrea in terracotta, nel 2014 esposto a Pescara presso Casa d’Annunzio e a l’Aquila nel Palazzetto dei Nobili dopo il lungo restauro resosi necessario per riparare i danni dal sisma. Questa scultura è stata apprezzata anche da Antonio Paolucci il quale ha confermato l’attribuzione suggerita in base alle tangenze con il Sant’Antonio Abate del Museo Nazionale d’Abruzzo, appartenuto alla Chiesa di Santa Maria del Ponte di Tione, un’opera egualmente in terracotta di cui la Soprintendenza ha promosso il complesso intervento di recupero da centinaia di frantumi.” Continua Lucia Arbace: “Dispiace però che un testo annunciato da tempo veda la luce con tanto ritardo e occorra rilevare la rinuncia di Ferdinando Bologna a vagliare tutto ciò che è stato scritto negli ultimi cinque anni, una rinuncia tutto sommato comprensibile per ragioni d’età destinata tuttavia a creare non poco imbarazzo nella comunità scientifica perché ignora non solo il mio scritto ma anche i contributi di alcuni giovani studiosi meritevoli di incoraggiamento e di attenzione per favorire la loro crescita professionale.” Paolo De Siena tiene a sottolineare infine che tra i tanti consensi ottenuti dal volume firmato da Lucia Arbace si registrano quelli pervenuti da Francesca Barracciu, Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Presidenza del Parlamento europeo a Bruxelles, e da Sua Santità Papa Francesco il quale ha espresso tutto il suo apprezzamento per la pubblicazione.

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