2 settembre 2020

La cena di gala nasce dalla partnership tra Regione Abruzzo-Presidenza del Consiglio regionale e gli chef aderenti al Consorzio Qualità Abruzzo che riunisce il top dell’enogastronomia abruzzese.

Obiettivo del Progetto, iniziato già lo scorso anno nel corso della prima edizione de ‘La Festa della Rivoluzione – d’Annunzio torna a Pescara’, è quello di valorizzare l’enogastronomia del territorio abruzzese, ricca di peculiarità e tipicità, che possono e devono divenire volano per il turismo e per una ‘cultura enogastronomica’, con la predisposizione di un vero itinerario attraverso i borghi interni. Nel primo anno, la partecipazione degli Chef si è focalizzata sulla ‘pescaresità’ di d’Annunzio, con la Cena a base di pesce sui trabocchi del molo nord del Porto aperta al pubblico.

Aurum (ph.:Alessandro-Petrini).

Aurum (ph.:Alessandro Petrini).

Quest’anno, per la seconda edizione, seguendo il tema dominante della manifestazione, ‘La Festa della Rivoluzione – d’Annunzio torna in Abruzzo’, si era decisa una doppia operazione: da un lato ampliare l’offerta enogastronomica esplorando i sapori della terra abruzzese, partendo dai piatti che, oltre a rappresentare il volto e il gusto abruzzesi, comunque piacevano anche al Vate; dall’altro si voleva riproporre lo storico ‘pranzo dannunziano’ nel cuore della pineta dannunziana, ritratta in una celebre immagine fotografica della famiglia Pepe, aprendola, anche in questo caso, al pubblico. Purtroppo l’emergenza Covid-19 ha imposto una revisione parziale dell’iniziativa, facendole assumere un carattere più specialistico e riservato alla stampa specializzata.

La Gena di Gala ‘Alla Tavola di d’Annunzio’ proporrà nove piatti, scelti dagli Chef aderenti al Consorzio Qualità Abruzzo che riunisce il top dell’enogastronomia abruzzese, piatti che, attraverso i loro ingredienti, rappresentano l’identità della regione, con l’utilizzo di ingredienti come il peperone dolce di altino, le erbe della Maiella, il tipico liquore Aurum e, infine, il dolce delle ‘Sise delle Monache’, una prelibatezza tipica del chietino, che d’Annunzio, colui che diede il nome al Parrozzo, apprezzava in modo particolare.

Lorenzo Sospiri Presidente del Consiglio regionale

Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio regionale

Durante la serata ci sarà lo spazio anche per esporre altre peculiarità della cucina abruzzese, dallo zafferano di Navelli alle Lenticchie di Santo Stefano sino, appunto, al Parrozzo pescarese, e soprattutto ci sarà l’abbinamento di ciascun piatto con i vini tipici del territorio, proposto e curato dal Consorzio Bollicine d’Abruzzo del sommelier Luca Panunzio.

Sandro Ferretti, presidente consorzio Qualità Abruzzo

Sandro Ferretti, presidente consorzio Qualità Abruzzo

La serata si svolgerà all’interno e sulla panoramica terrazza dell’Aurum, l’ex liquorificio situato nel cuore della pineta dannunziana, dove si produceva il tipico liquore, e che ancora oggi custodisce alcune preziose bottiglie del prodotto. La struttura, completamente riqualificata e riconsegnata alla città nel 2007, rappresenta oggi il cuore della cultura regionale, location ideale per alcune delle maggiori manifestazioni del territorio, e della Festa della Rivoluzione, grazie al piazzale Michelucci, che con la sua forma tondeggiante, ricorda un anfiteatro dotato di un’acustica perfetta per concerti e spettacoli teatrali. E da un anno proprio l’Aurum ospita la Mostra ‘Disobbedisco’ allestita dal Vittoriale del professor Giordano Bruno Guerri con alcuni oggetti e cimeli simbolo carichi di storia che raccontano il d’Annunzio soldato e la sua impresa a Fiume. Lo scorso anno la mostra ha avuto il privilegio di ospitare la bacchetta con la quale il Maestro Arturo Toscanini diresse il concerto dannunziano a Fiume. Quest’anno ospiterà invece la copia originale de la ‘Carta del Carnaro’, il dettato costituzionale redatto da d’Annunzio per Fiume, in occasione dei Cento anni dalla sua scrittura

I piatti scelti dagli chef di Qualità Abruzzo

“SEPPIA ARROSTO CON PEPERONE DOLCE DI ALTINO” (Chef Marco Caldora – Ristorante Caldora Punta Vallevò)

“COME UN CARPACCIO VITELLO MARINATO AL CUMINO MONTANO ED ERBE DELLA MAIELLA” (Chef Peppino Tinari – Ristorante Villa Maiella)

“FRITTATA AL CIPOLLOTTO CON MENTUCCIA DI SAN SILVESTRO” (Chef. Maurizio Della Valle -Ristorante La Corte)

“RISOTTO CARNAROLI ALLA FIAMMA CON SCAMPI SGUSCIATI E CENTERBA TORO 72” (Chef Claudio Di Remigio – Ristorante La Conchiglia D’Oro)

“TORTELLI DI POLLO ARROSTO” (Chef Marcello Spadone – Ristorante La Bandiera)

“ FRITTURA DI PARANZA” (Chef Gennaro D’Ignazio – Ristorante Vecchia Marina)

“TAGLIATA DI COSCIO D’AGNELLO CON PATATE RIPASSATE IN PADELLA” (Ristorante Borgo Spoltino)

“PARADISIACO ALL’AURUM CON UN INSERTI DI ARANCIA, DECORATO CON ZUCCHERO DI CANNA CARAMELLATO” (Maestro Pasticciere Sandro Ferretti – Pasticceria Ferretti)

“SISE DELLE MONECHE” (Pasticceria Emo Lullo)

I piatti sono ideati dagli chef indicati; alla loro preparazione in occasione della cena del 2 Settembre parteciperanno tutti i membri di Qualità Abruzzo, secondo lo spirito di comunità che guida il Consorzio Qualità Abruzzo – Gli Artigiani del Gusto.

Per maggiori info: www.qualitabruzzo.it

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