12 marzo 2019

Testo di Greta Massimi

A Teramo sarà dedicata un’apertura straordinaria per celebrare i 150 anni di storia teramana e abruzzese

Foto di Michele Foschi custodita nell'archivio "Spigolatrice".

Foto di Michele Foschi custodita nell’archivio “Spigolatrice”.

Mercoledì 13 marzo 2019, dalle ore 16.30 alle 18.30, presso la Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo (sita in via Melchiorre Delfico 16) saranno mostrate al pubblico le splendide foto custodite nell’ Archivio Fotografico titolato a “Domenico Nardini”. Oltre centomila scatti che narrano, a partire dal 1860, la storia teramana e abruzzese. Un excursus di paesaggi mozzafiato, momenti di vita quotidiana, tradizioni e momenti di cronaca e di politica che incanteranno i visitatori proiettandoli indietro nel tempo.

L’Archivio fotografico è costituito da fondi diversi che hanno arricchito man mano la collezione. E così dagli album ottocenteschi della poetessa Giannina Milli si passa alla collezione di Vincenzo Rosati, dai ritratti di abruzzesi alla raccolta di Muzio Muzii e soprattutto agli oltre centomila pezzi di Domenico Nardini che raccontano la “storia d’Abruzzo”. Personalità poliedrica, il fotografo si fece conoscere dapprima immortalando momenti di “famiglia” e ricorrenze varie, affiancando in seguito l’attività di fotoreporter per giornali di livello locale e nazionale, dedicandosi altresì al settore delle cartoline in qualità di fotografo ed editore.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Teramo, è realizzata dall’Associazione Teramo Children con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Zippilli-Noè Lucidi e della Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo, all’interno del progetto multidisciplinare RAdiCI. Quest’ultimo rientra nell’ambito dell’Iniziativa Aree Terremotate e riunisce intenti e valori di cinque organizzazioni, al fine di implementare l’offerta culturale ed educativa in 17 Comuni abruzzesi colpiti dal sisma.  Il progetto promuove il contrasto alla povertà educativa offrendo un ventaglio variegato di offerte formative, tutte a titolo gratuito, quali laboratori di musica, arti visive, teatro ma anche esperienze legate all’autoproduzione e all’artigianato e alla valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale del territorio, garantendo anche assistenza e ascolto alle fragilità sociali.

L’ingresso all’evento è gratuito ed è possibile prenotare al numero 333/7445480.

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