7 gennaio 2016

Questa sera alle 21:00, il Teatro Marrucino di Chieti ospiterà lo spettacolo musicale “Gesù Bambine nasce. Suggestioni e melodie del Natale abruzzese”.

Lo spettacolo musicale chiude il ciclo degli eventi natalizi “Natale a Chieti” Città dei Presepi, organizzati dal Comune di Chieti per Natale 2015. Il Concerto teatrale “Gesù Bambine nasce Suggestioni e Melodie del Natale abruzzese” -titolo dell’omonimo doppio CD uscito a Natale dello scorso anno unitamente al libro di Enrico Di Carlo “Il Presepe dell’Anima”, per Verdone Editore (Castelli), da cui sono tratti i testi narrati e cantati del concerto- illustra la nascita di Gesù come la si vive ancora oggi “da noi” in Abruzzo. Partendo dalle memorie dell’autore, inerenti l’annuale rito della posa in opera del proprio presepe domestico, con interessanti riferimenti ai primi presepi storici d’Abruzzo, viene rappresentata la scena dell’Annunciazione a Maria, per arrivare a descrivere in modo sapiente e caratteristico quella principale del presepe, con la finale ricca epifania.

invito spettacolo

Inizia così la rappresentazione della natività di Nostro Signore, narrata in chiave musicale popolare, con canti e brani strumentali tratti dal repertorio abruzzese. Pastorali, ninne nanne, orazioni, sia di tradizione orale che colta, si alternano in giochi sonori d’antico sapore, ponendo in rilievo aspetti tipici, cari al nostro comune sentire. Un Gran Tour natalizio fra le Genti d’Abruzzo, attraverso antiche e nuove sonorità capaci di evocare il ricco e multiforme patrimonio culturale della Terra Aprutina. Gli strumenti utilizzati sono i propri del territorio: zampogna, piffero, flauto di corno, flauto di Pan, organetto diatonico “ddù bbotte”, fisarmonica, chitarra battente. La voce umana si fa interprete, con semplici melodie, della più sentita e vera religiosità popolare legata ai riti de “La Sanda Natale”. Sul palcoscenico del Teatro Marrucino di Chieti: L’Abruzzo EthnOrchestra, diretta da Mario Canci, il Coro Terra d’Abruzzo, diretto da Fabio A. D’Orazio, il soprano Mariarita D’Orazio. Regia di Zenone Benedetto.

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