23 ottobre 2013

Risorta due volte, oggi la città di Avezzano, con le sue frazioni e i suoi “tesori” sparsi sul territorio che compongono la florida terra generosa, è ricca di fermenti culturali e culla di antichissime civiltà

testo di Valentina Tenaglia, foto di Francesco Scipioni

Risorta come una Fenice dalle sue stesse ceneri dopo il devastante terremoto del 1915 che la rase al suolo, oggi Avezzano si erge nobile e fiera, con una vitalità pal-pitante che contagia tutto il territorio marsicano. La storia della città è stata scritta senza dubbio grazie alla forza e alla tenacia dei suoi figli, che hanno saputo reagire con determinazione ai disastrosi eventi che hanno squassato la loro terra, permettendole di progredire e conoscere una crescita importante, sia in termini urbanistici che demografici. Quella stessa forza oggi è nuovamente richiesta dalla pesante crisi economica che grava su tutto territorio. Solo qualche anno fa l’intera zona era un’isola felice per l’economia marsicana, data la presenza di aziende importanti come la Micron, mentre oggi guarda al futuro con incertezza a causa della difficoltà in cui versa tutto l’indotto industriale. Ma anche in questo caso gli avezzanesi non si arrendono e puntano sulla loro maggiore risorsa, l’agricoltura, che ha contribuito fin dal prosciugamento del lago del Fucino alla florida crescita della città, grazie ai quindicimila ettari di terreno dedicati alla coltivazione di ortaggi, carote e patate. La forza di questo popolo d’Abruzzo ha permesso e permette ancora alla città e al territorio di reagire e puntare alla ripresa dimostrando una vitalità che si respira in ogni angolo. Passeggiando tra le vie del centro si resta ammaliati dalle splendide costruzioni in stile liberty erette in seguito al tragico terremoto e che “spuntano” all’improvviso come testimonianza di quel primo, vigoroso slancio verso il futuro. L’eleganza delle strade spaziose e ombreggiate da filari di sempreverdi fa da “tappeto rosso” ad alcuni luoghi dove l’arte, la cultura e la creatività di questa popolazione prendono vita ogni giorno, come il Teatro dei Marsi, il Castello Orsini, il parco Torlonia o la splendida e ampia piazza Risorgimento. Sono luoghi dall’anima indomita che la città vive pienamente e in particolare in estate, grazie ad un fitto cartellone di eventi teatrali, musicali e artistici fortemente voluti dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giovanni Di Pangrazio.

 

La cattedrale dei Marsi

La cattedrale dei Marsi

IL TEATRO DEI MARSI

Rappresenta un gioiello vero e proprio per la città di Avezzano. Con una capienza di quasi mille posti può essere considerato il più grande della provincia dell’Aquila e fiore all’occhiello d’Abruzzo per l’alta qualità delle stagioni teatrali, musicali, concertistiche e di spettacolo che ogni anno richiamano un folto pubblico anche dalle regioni confinanti. Gli avezzanesi hanno atteso più di vent’anni prima di “alzare il sipario” e vedere realizzato il sogno di un nuovo teatro cittadino, dopo che il terremoto del ‘15 distrusse il Teatro comunale. Nel 1935 fu presentato un progetto di ricostruzione, ma i confitti bellici impedirono l’accesso ai finanziamenti; nel 1968 il Ministero dei Lavori Pubblici diede il nulla osta ed ebbero inizio i lavori nella parte nord della città, ma poi vennero sospesi e rimasero incompiuti per oltre venticinque anni; solo negli anni ‘90 furono ripresi e portati a compimento. Dal 2006 la città può finalmente godere di questo splendido luogo di cultura e questo anche grazie alla tenacia del suo popolo, che non si è mai arreso perchè convinto del valore dell’arte per promuovere la città, produrre cultura, creare lavoro, attrarre turismo, migliorare la qualità della vita, ma soprattutto, far viaggiare le idee e stimolare la riflessione in un mondo che ha un disperato bisogno di valori positivi. Oggi il palcoscenico del Teatro dei Marsi è luogo privilegiato d’ espressione delle migliori creatività scelte e coordinate dal direttore artistico, Giampiero Nicoli in sinergia con il Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, l’assessore alla cultura, Eliseo Palmieri e in collaborazione con le associazioni Atam, Concert/azione eventi, Dynamis, Harmonia Novissima, Lanciavicchio e Teatro dei colori. Ogni anno, concerti di musica classica, jazz, lirica, rassegne di teatro tradizionale, dialettale e sperimentale interpretati da artisti di grande talento del panorama nazionale e internazionale e giovani promesse assicurano stagioni artistiche di assoluto valore. Non solo, ma in questa moderna struttura si possono svolgere infinite attività congressuali e convegnistiche, evidenziando l’identità di questo luogo, vero e proprio salotto culturale per tutta la Marsica.

 

IL CASTELLO ORSINI COLONNA

Avezzano si presenta agli occhi del viaggiatore come una culla della modernità e di certo non ci si aspetta di scorgere improvvisamente, tra le vie intricate e il caos del traffico cittadino, un piccolo fortilizio che sembra essere rimasto fermo al tempo in cui fu costruito. Le pietre di questa magnifica struttura raccontano una storia che ha inizio nel XII secolo, quando Gentile di Palearia, signore del contado di Avezzano, costruì una torre di vedetta (chiamata, appunto, dei Palearia) sopra un basamento di epoca romana, con il compito di garantire una funzione difensiva sull’intera area circostante. Nel 1364 la torre, a cui nel frattempo era stato aggiunto un recinto fortificato, subì il saccheggio e la distruzione da parte di Francesco del Balzo, Duca d’Andria. Nel 1481 la famiglia Orsini ereditò il feudo e sui resti di quella distruzione il principe Gentile Virgilio Orsini, feudatario della città, fece realizzare una fortezza di blocco trapezoidale, circondata da un alto fossato e scandita agli angoli da quattro possenti bastioni di forma circolare, posti alla stessa altezza della cinta muraria. Nel 1565 Marcantonio Colonna trasformò il castello, che fino ad allora aveva mantenuto una funzione prettamente difensiva, in palazzo signorile. Oggi il castello Orsini-Colonna, che ha conservato negli anni la tipica struttura del tardo quattrocento, è un unicum nell’architettura militare della nostra regione ed è protagonista della vita culturale cittadina. Utilizzato negli anni per ospitare tutte le attività delle associazioni che oggi fanno riferimento al Teatro dei Marsi, il castello è divenuto un vero e proprio polo culturale e artistico, dove si svolgono piccoli eventi congressuali, mostre di pittura, concerti  e rappresentazioni teatrali di nicchia.

 

IL PARCO TORLONIA

Le catastrofi naturali che hanno flagellato la città o il frenetico sviluppo urbano degli ultimi trent’anni, non hanno impedito ad Avezzano di conservare la sua “anima verde”. La città, infatti, è ricca di giardini pubblici e di splendidi parchi dotati di panchine per le pause relax, giochi per i bambini e servizi ristoro. Primo fra tutti, il lussureggiante parco di Villa Torlonia, un tempo sontuoso palazzo con tanto di torre campanaria e orologio e oggi sede di uffici della Regione, con pregevoli pavimenti e affreschi che decorano tutte le sale. I giardini colorati e le piante secolari presenti nel parco, ne fanno un vero e proprio polmone verde per la città e un luogo da visitare anche solo per godere di una passeggiata tra il verde degli alberi. All’interno del parco si scoprono alla vista gli antichi magazzini utilizzati dai contadini per raccogliere il grano del Fucino e che oggi ospitano mostre ed eventi di ogni genere. La dedizione alla coltivazione della terra è raccontata da un’ interessante raccolta di mezzi agricoli adoperati dagli agricoltori per arare il terreno e per trebbiare grano e granturco, da ammirare passeggiando nel verde, insieme al piccolo lago artificiale e alla statua in ghisa dell’Immacolata concezione.

Il Parco Torlonia

Il Parco Torlonia

 

IL MONTE SALVIANO

Con la sua riserva naturale protetta che si estende per oltre settecento ettari, è la montagna degli avezzanesi. Un luogo amato e vissuto quotidianamente dagli appassionati di jogging, che qui si ritrovano per godere dell’aria pulita e della bellezza della natura; dai devoti alla Madonna di Pietraquaria, che ogni giorno giungono alle porte dello splendido santuario per assistere alla Santa messa o da tutti coloro che vogliono scoprire le oltre cinquecento specie di flora spontanea “custodite” in questa sorta di orto botanico naturale.

Il Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, tiene molto alla tutela del Monte tanto da chiudere al traffico, nelle mattine delle domeniche estive, la strada che porta al santuario, organizzando un servizio navetta a disposizione dei fedeli, contribuendo così ad abbattere l’inquinamento ambientale e acustico tutelando la biodiversità di questo piccolo paradiso.  La scoperta del ricco patrimonio naturalistico custodito nello scrigno del Monte Salviano è attribuita a Frate Domenico Palombi (che ha dedicato la sua vita allo studio della flora e delle erbe) ed è alla base di uno studio finalizzato a catalogare le piante presenti con lo scopo di far conoscere agli studenti le numerose varietà presenti nell’area, nonché il principio di sostenibilità ambientale e le tecniche di essiccazione delle piante.
Oltre ad evidenziare la presenza delle centinaia di specie, Fra Domenico ha anche segnalato alcune zone ricchissime di piante officinali e rare da tutelare e destinare a percorsi didattici.

ESTATE AVEZZANESE

è il fiore all’occhiello dell’attuale amministrazione comunale, mossa dalla volontà che la città sia viva e animata. Nei mesi di luglio e agosto brilleranno costantemente le luci delle vie cittadine e di luoghi come piazza Risorgimento, parco Torlonia o la piazza del Comune. Ce n’è davvero per tutti i gusti. L’arena Mazzini, vecchio cinema all’aperto, ispirerà al sorriso con il teatro dialettale e incanterà con i concerti di musica classica, mentre per gli appassionati di jazz è prevista una rassegna musicale di tutto riguardo in piazza della Repubblica. Piazza Torlonia sarà dedicata all’ enogastronomia e a tutti gli eventi che hanno come protagonista il buon mangiare e il buon bere, dalla festa della birra alla sagra degli arrosticini, dalla sfida tra le griglie dei barbecue alle degustazioni di vino. Piazza Risorgimento, con la sua ariosa capienza, ospiterà gli eventi clou del fitto cartellone estivo, come il concerto di Alexia, la tappa provinciale del tour Miss Italia o i divertenti spettacoli di cabaret. Grande attenzione è stata data dal Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio e da tutta l’amministrazione comunale al rapporto di collaborazione con tutte le associazioni presenti sul territorio e con i commercianti della città, in modo da dare ossigeno alle attività produttive di Avezzano. È così che nascono iniziative apprezzate dal pubblico come “De Gustibus”, un tour gastronomico tra le vie cittadine. Ma l’estate avezzanese non riguarda solo il centro città. Anche le scuole aprono le porte a mostre di pittura o ad estemporanee di scultura. Tutte le frazioni (Antrosano, Castelnuovo, Cese, Paterno, San Pelino) e le borgate di Avezzano (Incile, Via Nuova e Caruscino) si animano e organizzano, grazie al coordinamento e ai fondi messi a disposizione dal Comune, iniziative di ogni tipo, dalle feste patronali a serate in musica. Per due mesi la città vive la cultura a 360 gradi, con una frenesia che coinvolge e trascina persone da tutta la Marsica e dalle città sulla costa. Tra gli eventi in cartellone: concerto di Alexia (20 agosto), spettacolo di cabaret (7 agosto), tappa provinciale di Miss Italia (5 agosto), concerto dei Grammar School (18 agosto).

 

 

 

 

 

 

 

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